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venerdì 27 marzo 2009

Real Verza Metallurg: tanto a poco

Quelle del Metallurg non dovrebbero essere più cronache o pagelle, ma episodi di un sitcom brasiliana di seconda mano, buone per allietare una platea di grandi e piccini, sadici e amanti del grottesco, umoristi e antropologi di diversa estrazione.

Essì, un bel giorno ci cimenteremo nello scrivere il tragicomico feuilletton a puntate del D.P.O., ma per oggi ci accontentiamo di narrare l'inenarrabile ennesima puntata del Metallurg Horror Picture Show.
Star indiscussa, già contattata a più riprese ma senza successo da Bollywood, è il Principe delle Nebbie, che ache ieri ha trovato un comprimario d'eccezione, il mitologico portiere Mani di Pietra, già ribattezzato di Burro, cui la nostra regia ha concesso oggi un impareggiabile contributo video, un tributo a imperitura memoria.
La partita finisce 6-1 prima del fattaccio, 11-2 dopo il simpatico siparietto. Insomma, il Metallurg subisce più gol con il portiere che senza... Risultato impietoso per una prestazione che rimarrà negli annali del calcio.
La prima parte di partita è divertente e tutto sommato equilibrata. Il Verza passa grazie a Milluzzi che illumina il destro di Jet-Leg-Vespozzo, poi dà l'impressione di poter dilagare grazie all'ottima intesa subito scoccata come scintilla amorosa tra il Principe e l'estremo difensore con la maglia dell'Aston Villa (non ce ne voglia, ma per onor di Barman non possiamo chiamarlo metallurgo per non tradirne lo spirito!). Innocuo cross di Nocciolo, il Principe lascia sfilare, e Mani di Burro accompagna con amorevole affetto la sfera il rete: 2-0. Buon lavoro sulla sinistra del verzico Lorenzo, cross a parabola made in Jesus Christ, Manos de Matequilla osserva con compassionevole amore la palla superarlo e Vespozzo insacca il 3-0 di testa sulla riga di porta.
La partita sembra chiudersi qui, ma il Metallurg trascinato da un buon Di Blasi, dalla spinta di Tuttociola e dalla prova generosa del Dottor Morte, accantona le polemiche contro Farfallina Bianca e accorcia le distanze: tiro cross da sinistra di Tripletta Di Blasi con Morte che sulle ali del Fato si avventa sull'apparentemente perso pallone e annichilisce uno splendido Barman (ma come fa?!) con un destro al Fulmicotone. Il nostro portiere l'avrebbe parata! 3-1!
Trascorrono i migliori minuti dell'incontro: il Verza tira un po' il fiato e il D.P.O. cerca la manovra d'aggiramento trovando in Geppo e soprattutto in un Barman ispiratissimo (anche se è più simpatico quando para e non parla) valido argine alle piccole speranze di rimonta. Ma all'ennesima incursione sulla sinistra (fascia dove comunque la costante superiorità numerica verzana non ha impedito ad Alessio di sfoderare un ottima prova, Milluzzi (sì, avete capito bene signori!) si trasforma in Fantantonio da Bari e s'inventa un diagonale di prima sul palo lontano fotocopia di quello sfoggiato dal più blasonato sosia domenica contro il povero Toro. 4-1 e chapeau, mentre il nostro eroe di giornata, novello San Pietro, non si capacita di aver subito il gol accendendo un rissa con la rete della porta...
Ma il giallo s'infittisce, tanto che alcuni maligni vociferano della presenza di Agata Christie sugli spalti. O forse era Poirot, magari Maigret, probabilmente la Gialappas.
Alla mezz'ora il Verza allunga di nuovo con un uno-due di cui andrebbe fiero anche il buon Seaman. 28' minuto: il reiventato stopper Geppo cavalca sulla mediana del campo e calibra un traversone troppo lungo per tutti destinato alle manone (di pietra stavolta davvero) del peperoni-berlusconi-trappattoni-Numero-Uno metallurgo. "MIA!!" grida questi tra lo stupore degli astanti, ridestando le speranze di sesso profano della celebre madonnina di Katanga. Ma la manona protesa con gentil garbo verso l'innocuo pallone, si tramuta presto nell'apoteotica celebrazione del grottesco portieristico: sfera accarezzata con timido riserbo e accompagnata in porta. 5-1, e la Madonnina di Katanga era già tutta bagnata!
30' minuto: ennesimo cross da sinistra di un eventuale loris/lorenzo/marito-di-geppo, palla che sorvola con amorevole rotazione tutta l'area piccola e lo specchio (rotto) della porta metallurga, grande semirovesciata di stinco da zero metri (come dicono a Mediaset Premium) e 6-1. "Eh che cazzo! Non mi copri mai il secondo palo!" ha l'ardire d'infierire il neo-ex-portiere mani-di-burro-cuore-di-stagno-burattino a quello spilungone del Principe, beffato da quella mezza sega di Vespozzo. Principe che, dall'alto del suo caratterino amabile e votato alla compassione e al perdono, specie sui campi di giuoco, non perde l'occasione di esprimere con sofisticata sintesi il malumore sopito e taciuto per gli innumerevoli interventi capolavoro del portinaio astonvillato: "Va a cahare, colabrodo!". Che poi voleva dargli del colapasta ma non gl'è venuta la parola, ma tant'è: manone-di-sburra fa sfoggio della manicure a una Agata Christie sempre più interessata a simili scabrosi dettagli, si toglie i guantoni con gesto al tempo filosofico e artistico tal da sembrare un'opera di Bas Meerman e, salutati gli astanti, prende la via degli spogliatoi segnando la prematura fine della sua partita e della promettente carriera metallurga. Lo piangono parenti e amici, la vedova è inconsolabile, lunghissimo il corteo funebre snodatosi lungo tutto il paese. Officiava le esequie Katanga.
La seconda mezz'ora è una scampagnata del verza sulle ridenti colline del Metallurg. Vespozzo fa il possibile per non accorciare le distanze sui fuggitivi Bobo e Domenico del Peroni in classifica marcatori ma insacca comunque altre due pere, Milluzzi (sì, avete capito bene signori!) trova la seconda soddisfazione personale da fuori area...e chi più ne ha più ne metta! Per il Metallurg - cui il marito-di-geppo va a dar man forte per non finire nella ridicola gara di 9 contro 6 - trova la soddisfazione del secondo gol della bandiera ("Vito scende in fascia, palla tesa in mezzo e autogol, non so di chi, mi sa Noch, ma non sono sicuro" mi dice Tommy dalla regia) e l'orgoglio di subire meno gol (grazie allo SPIRITO METALLURGO! ma quale?) di quelli incassati grazie alla stupenda prova dello spaventapasseri del Mago di Oz.
Finisce come era iniziata, con il Metallurg che caldo caldo se ne torna negli spogliatoi e trova pure la forza d'ironizzare sulla mancanza del prodotto di Dabbicco, con un DiBlasi scoppiettante anche fuori dal campo che chiede a Tommy di prestargli il phon e con Agatha Christie che faceva capolino in entrambi gli spogliaoi in cerca di un compagno per l'accoppiamento ma ricadendo alla fine saggiamente sul buon vecchio sorriso-di-plastica-ma-attento-che-ti-spacco-le-ossa Katanga.
La maledizione del portiere avanza, come del resto la panza. Solamente trovando quanche reale innesto metallurgo e non semplici figuranti maniacodepressivi, che possono stare a casa, potremo ritrovare la voglia di tirar su (a volontà) un campionato nato male. Ma soprattutto... TIRIAMO A VOLONTA'! Che magari ci ripigliamo... (si ringrazia Tommy per la nota di chiusura corsivata)

LE PAGELLE

Mani di Pietra 10: sulle palle alte, su quelle basse, in uscita e tra i pali firma con un originale marchio di fabbrica la sua prima assoluta nella F.I.C.A. Prova unica ed inimitabile arricchita anche da un'importante dimostrazione di carattere e sangue freddo. Era meglio la Signora Maionchi! (E MO NOCCIOLO LO METTI IN TOP7 CAZZO!)

Alessio 6,5: corre come un pazzo, toglie il frenoamano dopo qualche partita in chiaro-scuro e chiede alla casa produttrice di passare da Fiat Duna almeno a Panda 4x4. Va bene, ma senza paracolpi su fari però! Ritrovato!

Gemello 5: ci fidiamo del giudizio del Dottor Morte. Nonostante un inizio che sembrava promettente (anche con qualche sortita offensiva), dimostra di non avere quel senso tattico che spesso gli permette di supplire alla panza, perdendo troppo spesso e troppo presto il senso di posizione e anticipo. Ormai, ahimé, quello di macchietta è indelebile, più che al Fair Play sarebbe meglio si votasse al Station Play (sul divano).

Vito 6,5: si dichiara stanco ma offre una buona prova, condita da un quasi-gol e impreziosita da un piglio deciso (e insolito fin'ora purtroppo!!) che lo eleggono automaticamente a nuovo insperato e gradito leader silenzioso della squadra. Parla ai compagni, invita all'ordine e a non mollare anche nei momenti più cupi del match. Quando parte, poi, non ce n'è per nessuno...

Tommy 6: quando si naugraga il capitano è l'ultimo ad abbandonare la nave. E lui sta lì, sul ponte di maestra, a condire un gara di sofferenza con qualche rinvio, un tentativo di autogol, abbondante tenimento a discorso (con vespozzo ci parlo io!) e uno stop in area al volo in mezzo a due avversari cui è seguito un pallonetto che se fosse stato 10 centimetri sotto e non sopra la traversa
(come fu!) sarebbe stato il gol dell'anno F.I.C.A. 2009. Encobiamile prova da leader carismatico quando, tra i pali, per difendere l'onore del neo-ex-acquisto-mani-da-schifo si esibisce in una mancata uscita peggio che andar di notte.

Di Blasi 6,5 (ci si scusi se non osiamo andare oltre il sei e mezzo dopo la prova del Metallurg di ieri): zitto zitto si mette in cabina di regia e siamo sicuri che se fosse stata partita vera fino alla fine avrebbe portato qualche soddisfazione in casa metallurga. Dribbling, assist, corsa, non ha paura a tirare in porta da tutte le posizioni e con entrambi i piedi nonostante la fama e la forma del portiere "nemico". Coraggioso e ritrovato, il Pupillo è tornato!

Morte 6,5: non è vero che non si ammira mai come gioca perché, partendo dal fatto che cambia ruolo più in fretta di quanto milluzzi non cambi gli uomini, non si può che fargli un merito dell'impegno e della costanza di rendimento delle sue prestazioni. Certo, in una squadra votata alla palla lunga e pedalare e alla difesa a oltranza, quello della punta rischia di divenire un ruolo ingrato, ma lui si è messo là davanti a testa bassa, salando di sportellate geppo, chiudendo qualche triangolo importante e facendosi trovare prontissimo sulle poche (sull'unica!) palla buona da spingere dentro della serata. 3-se-ghé

bene ho finito, vado a farmi licenziare.

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venerdì 13 marzo 2009

Meusa Real 5-1 D.P.O. Metallurg

Sembra non riuscire a toccare più il fondo questo Metallurg sempre più brutto, sempre meno convinto, sempre meno squadra. Annichilito dalla capolista Meusa, il Dpo sembra ormai rassegnato a far la parte della comparsa.
Nessun accenno di reazione, niente grinta, né carattere. Assolutamente incapace di rendersi pericoloso in avanti, il Metallurg è ormai diventato professionista nel complicarsi la vita dietro, quando invece una partita di sacrificio potrebbe essere l'ultima ancora di salvezza per una squadra che dalla prossima settimana sarà decurtata anche del suo mister goleador Abdul.
E così, mentre si accende la guerra per la successione, è buio profondo per gli uomini che furono di Abdul e non si sa da chi (e come!) saranno guidati. Sono sufficienti tre marchiani errori difensivi per mettersi k.o. da soli. Per il Meusa diventa così tutto troppo facile. La capolista si esalta nel fraseggio e affonda definitivamente il Dpo con una grandissima punizione e una bella azione corale. Nulla la reazione metallurga, come detto, la cui notte profonda è illuminata soltanto dal romantico gol d'addio di Abdul... Un cerino nella notte... Una notte che si prospetta infinitamente lunga.
LE PAGELLE
Amedeo 6: incolpevole sui gol (forse copre male il suo palo sul calcio piazzato ma è stato tirato in modo davvero magistrale), timbra il cartellino con un paio d'interventi molto difficili, di testa e di piede, affidandosi alla traversa quando le sue manone non arrivano.
Vito 5: spinge poco, commette due ingenuità gravissime in difesa che regalano due reti agli avversari. Tenta la fortuna da distanza siderale in un paio di occasioni (e come biasimarlo?) e nulla più. Così è davvero troppo poco per le sue potenzialità. Probabilmente la presa di responsabilità deve essere maggiore proprio a partire da lui.
Gemello 6: in una sfida più panza che sostanza con l'armadietto offensivo avversario cerca di salvare il salvabile ingaggiando un duello di sportellate che impedisce il gol al centravanti del Meusa. Tocca più palloni di tutti gli altri componenti della squadra messi insieme (bruttissimo sintomo), cerca di imbeccare la punta Abdul con due buoni lanci da distanza siderale, ma deve arrendersi alle costanti e devastanti discese dei centrocapisti avversari.
Dabbicco 4: semplicemente inguardabile. E' la perfetta incarnazione dello stato di decomposizione del Metallurg. Per niente incisivo in avanti, dove si perde in inutili dribblig, risulta addirittura disastroso in difesa, macchiandosi dell'ennesimo errore che spalanca la porta agli avversari.
Alessio 5,5: ha un buon senso tattico e si vede, ma sembra continuare a giocare comodamente seduto sulla sua Duna color sabbia, dimenticandosi spesso di togliere il freno a mano dopo aver acceso i motori. Ha il grande merito di cercare, unico, qualche geometria in mezzo al campo, ma predica nel deserto. Ci prova anche lui dalla distanza senza successo, naufraga inesorabilmente rincorrendo i centrocampisti avversari, più fisici e tecnici.
Tommy 5,5: non gli si può chiedere di costruire gioco, ma a tratti sembra proprio che la manovra debba passare dai suoi piedi (altro pessimo sintomo). Gioca ruvido ma corretto e finché sta davanti alla difesa (cappellate difensive a parte), il Metallurg sembra reggere alla forza d'urto avversaria. Esce e si guadagna la sufficienza con simpatici siparietti con il portiere Amedò.
Dottor Morte 5: soffre ogni ruolo che è chiamato a ricoprire. Là davanti non vede una palla (ma non si può fargliene una colpa), sulla fascia fatica a contenere le discese dell'ala sinistra del Meusa e di cosenguenza è meno lucido nelle ripartenze. In mezzo al campo cerca anche lui la giocata semplice e ordinata ma di occasioni ne ha ben poche e la più ghiotta (contropiede 4 contro 2) la spreca malamente con un tiraccio da fuori area.
Abdul 6: inzia a centrocampo nella fase più equilibrata della gara, ritmo blando e piedi buoni. Poi passa in avanti a ritrovar se stesso nella triste solitudine dell'attacco kalashnikov stellato: qualche buon movimento (l'intesa con i lancioni di Gemello manca proprio per questione di centimetri), un gol di rabbia e potenza, qualche tentativo in prodezza che in modo semplice sarebbe stato probabilmente più efficace. Non è stata la sua miglior partita, ma Dio solo sa quanto ci mancherà quelm brindellone là davanti! Buon viaggio!

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venerdì 6 marzo 2009

Scasciati Metallurg- Peroni Team 3 - 5

Ecco come ci si sente dopo la partita di ieri sera, sfasciati nello spirito e nell'animo dal Peroni Team che hanno ubriacato il Metallurg come poche volte nella vita.
La squadra non ha mai funzionato a dovere ieri sera, i nuovi innesti non sono sembrati assolutamente male, inseriti a dovere e caricati a molla potranno essere molto utili alla causa. Ma in generale la squadra non è mai entrata in partita e i Peroni ci si mangiati come una focaccia di Magda.
La sequenza dei gol non me la ricordo, mi ricordo solo il gran mal di testa provocato da bomber lattanzio. Ah per la cronaca, la Peroni non è di Bari Bibi!

Pagelle:
Teo: Un Portiere con tutti i Crismi: si presenta in tenuta perfetta con guanti nuovi e cappellino della Lucky Strike, forse pensava che sarebbe stata una seratina tranquilla all'insegna di sigarette e birra, ma capisce subito che non è così. Prende cinque gol ma non ricordo neanche quanti ne salva, senza mai batter ciglio, senza mai una preoccupazione, tranne quando Tommie spara un missile che smonta la porta. Spesso richiama pure la difesa e si fa sentire come si fa. Torna Meh che ci Servi come il pane. 7.
Salvo: Non male come terzinaccio a tutto tondo. Certo vedere un giocatore coi pantaloni lunghi, e manco l'unico, mi fa un po' strano, però alla fine si è difeso a dovere si è proposto, ha gestito bene qualche palla. Con un po' più di confidenza può tornare utile. 5,5.
Gemellante: Io ieri sera non ti ho capito, ti sei lamentato che ti faceva male la gamba, non hai fatto un anticipo, ti ho visto dare solo due spallate, mi hai richiamato, tu, mentre mandavo a fanculo bobo, manco hai fatto una piega a fine partita. Io ti do un voto basso, già abbiamo fatto cacare e non mi sono divertito, mi hai pure cacciato il gusto del tuo show. Risporcati la faccia che pulito fai cacare. 5.
Vito: Eclissato in compiti di copertura e confuso per la mancanza di un centrocampisto pronto a dargli una mano in mezzo, almeno con un uno due squallido. Zappa il suo orticello quando c'è da difendere e quando c'è da attaccare corre a testa bassa in verticale e qualche volta anche in orizzontale. Tira anche nello specchio ma il portiere gli nega il gol. Continua a scappare che prima o poi troveremo un senso.5,5.
Alessio: Dice di volersi riscattare dall'ultimo appellativo Fiat Duna. Sicuramente ci mette l'impegno, ci mette il primo gol in maglia metallurga, ci mette lo spirito. Ma il Fiat Duna se l'appiccica sulla maglia col pennarello Indelebile, perchè ha fatto schifo come gli altri. Dai Ale che sei diventato metallurgo. 5.
B.M.:Ecco il mio preferito. Dice di fare il centrocampista, si lamenta che non gli arrivano palloni, ma sta sempre attaccato a Gemello come un muro sta attaccato ad un adesivo. In attacco si propone ma sempre con pochi risultati. Si guadagna un rigore e si incazza in continuazione. Mettici un po' di Carattere Capità!. 5.
Tommie: Ieri sera non si sa che fine abbia fatto. Sarà sicuramente stato frastornato dai continui cambi di ruolo, ma se deve giocare così meglio stare a casa a mangiare parmiggiana. Non corre, non mena, niente. Tira una mina verso la sua porta illuminando il cielo di katanga e ammazzando sessanta Medici Senza Frontiere, che gli stanno pure sul cazzo, ma gli avrebbero salvato la vita, qualora fosse ancora vegeto. Ripigliati Morto. 4.
Enrico. Bell'acquisto. Se la vede lui là davanti. Impegna il portiere che gliele para tutte. Se la fa un po' da solo, ma quando gioca con abdul pare seriamente di vedere SubZero E Scorpio giocare insieme. Speriamo che con la partenza del mister ci sia lui a sostituirlo, così non si sentirà troppo la mancanza. Fatti Crescere la barba che poi sei uguale. 6.
Abdul: Prima dice che non gioca, poi dopo cinque minuti entra e non esce più. Si vede che non è in condizione ma ci mette cuore e due gols. Coi Pantaloni lunghi, pure lui, si sente particolarmente sicuro infatti sala tutti di scivolate. Forza Abdul che mo te ne vai e rimani comunque il Capocannoniere. 5,5.

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OCCHIO DI TIGRE, CUORE SANGUINANTE

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METALLURG IN THE WORLD

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