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giovedì 27 novembre 2008

SILENZIO STAMPA!




Sine die. Sarà interrotto soltanto per le convocazioni.




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venerdì 24 ottobre 2008

Le (tristi) pagelle

Un'altra umiliante sconfitta si abbatte come il peggiore degli uragani tropicali sulla già depressa formazione del Metallurg: 2-6 è un risultato che non permette repliche nè giustificazioni di alcun tipo, ovviamente si dirà che è ingiusto, immeritato, che non rispecchia la realtà della partita, eppure agli atti rimarranno soltanto i pesantissimi numeri. Ultimi a 3 punti, pochi gol all'attivo, tantissimi di passivo... inutile ribadire ancora che bisogna che l'aria cambi, e che lo faccia in fretta, bisogna che saltino fuori fatti, risultati.



Ecco quindi le pagelle:

ANTONIO: 6,5 Sempre fra i migliori, fa il possibile per difendere il provvisorio vantaggio del Metallurg ma sbaglia qualche rinvio di troppo. Prende un paio di gol davvero imparabili, missili di quelli che tirava Adriano a 15 anni, eppure tutto sommato si deve sempre a lui se il risultato non sia ancora più disastroso di quanto già lo sia. MARTIRE.

GEMELLO: 5,5 Partitaccia anche per lui, difende molto bene nelle prime battute ma perde il controllo a metà gara. Procura un rigore agli avversari nel tentativo di arginare l'ennesimo affondo in contropiede dei Peppers, poi s'innervosisce e corre ad ubriacarsi in panchina, la sua assenza in difesa mette nel panico il Metallurg. Si riscatterà solo parzialmente nel finale rientrando come punta-centrocampista offensivo, un paio di buone occasioni ma la palla non ne vuol proprio sapere d'entrare. ALCOLIZZATO.

TOMMY: 6 A disagio col nuovo schema che vede Beatiful Mind davanti alla difesa a due Gemello-Tommy, la musica però cambia quando si trova a marcare la mastodontica punta dei Peppers, si ricorderanno un paio di celebri e sordi scontri che han fatto tremare l'intera Ostiense! Progressivamente comincia ad aggredire anche a centrocampo con la tenacia di un bufalo impazzito, chiude la partita in avanti divorandosi due gol a tu-per-tu col portiere avversario. Risulterà più presente in avanti che in difesa, ed il risultato parla chiaro. Comunque, MOSTRUOSO!

D'ABBICCO: 6 Gestisce con furia la sua fascia di competenza, un paio di ottime discese e grande determinazione a metà campo, sente molto la partita e lo dimostra la fuoriosa e drammatica lite in pugliese con la gigantesca punta dei Peppers (sottotitolata alla pagina 777 di televideo). Purtroppo anche lui è mancato un po' in difesa ed ha sofferto moltissimo il pressing avversario a metà gara, che poi è stato il momento in cui il Metallurg è letteralmente affondato. GUERRIERO APACHE.

BEAUTIFUL MIND: 6,5 Indimenticabile la sua doppietta che permette al Metallurg di portarsi in vantaggio, memorabile il suo avvio di gara e la sua incornata di testa che impressiona tutto lo stadio ed i 10 spettatori non paganti. Fa un lavoraccio davanti alla difesa in avvio e tutto funziona bene, spaesato nel finale continuerà a lottare fino alla fine senza più trovare l'incisività delle prime battute, ma è grazie a lui se ieri il Metallurg non ha chiuso a 0 il conto delle reti. ORGOGLIO DELLA SQUADRA.

DI BLASI: 6 Corre come un bovino e suda come un muratore imbottito di birra nazionale, tantissima quantità ma manca puntualmente l'appuntamento col gol in più occasioni. Distribuisce comunque una serie di invitanti palloni e tiene alto il pressing del Metallurg nella fasi più buie della squadra. Sfortunato ma mai domo, confuso ma comunque determinato. Copre il centrocampo in lungo e in largo ma ci vuole di più, più concretezza. FACTOTUM.

VITO: 5,5 Sgobba tutta la partita e paga in lucidità e concretezza. Anche lui troppo poco incisivo, si trova a disagio in un ruolo molto difficile, spalle all'avversario, in ripartenza contro la difesa schierata. I Peppers sono serratissimi e capitan Cannone ed il suo centrocampo fanno buona guardia su di lui, rendendogli la vita parecchio difficile. Riesce comunque a stampare una mina sulla traversa della porta difesa da Skizzo e pressa fino allo sfinimento, tanta voglia di fare, una brutta serata anche per lui, la palla proprio non entra. SACRIFICATO.

GUARDIOLA: 5,5 Poteva essere una gran partita la sua, parte subito benissimo rendendosi un punto di riferimento avanti e giocando tutti i palloni che riceve. Paga una scarsa condiziona fisica che lo costringe in panchina già al decimo minuto, cosa che farà venir meno l'offensività Metallurgica. Produce una quantità invidiabile di tiri in porta, tira da ogni posizione e riesce anche a bucare il pallone dei Peppers con uno staffilococco di inaudita potenza. Cerca di reggere finchè può ma la fatica gli si insinua nel cervello, rendendolo poco lucido sotto porta, chiude infatti a secco in quanto a reti. Peccato davvero, il ragazzo ha del talento da dimostrare. PROMETTENTE.

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Metallurg 2-7 Red Pepper

Passa in vataggio il Pepper con Farfa, ma il Metallurg reagisce, offre bel gioco e ribalta il risultato con una doppietta del formidabile BM, prima di piede e poi di testa. Dopo una fase di stallo un'ingenuità di Antonio (ottima prova la sua) e un dubbio rigore di Gemello ribaltano a situazione a favore del Pepper, che alla lunga, complice una palla che nella porta di Skizzo di entrare non ne vuole sapere, allunga grazie a dei bellissimi gol. La partita finisce con il Metallurg che schiera il tridente Tommy-Bm-Gemello e con D'Abbicco che si conquista la palma del migliore in campo (buona prova la sua) grazie a un soliloquio in barese di cattiveria ancestrale contro la montagna umana del Pepper.

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venerdì 17 ottobre 2008

Il Punto - di Giorgio Tosatti



Grazie Tiziana Ferrari, devo dire che la partita tra Metallurg e Barcellona avrà senza dubbio lasciato la pulce nell'orecchio del nostro Ct Marcello Lippi. Io convocherei Di Blasi, perché Gattuso è veramente bollito. Il fratello Materia invece lo terrei in caldo per l'U20.
Comunque, come abbiamo potuto apprezzare grazie alle immagini di Bruno Longhi, la partita ha fatto abbastanza cacare. Non si può dire in tv?
La partita non è stata espressione di un calcio eccelso. Meglio?
7-3 è un risultato che premia la maggiore spinta offerta dal Barcellona, ma il divario di reti segnate è veramente eccessivo per quello che si è visto. Certo che tra Di Blasi, Milella e Tuttociola si sono cacati dei gol che nemmeno Pistorius con quelle zampette da struzzo poteva sbagliare.
Politically che? Vien via, bisogna emozionare lo spettatore!
Quindi, dicevo Tiziana, in pochi minuti 1-1 grazie a due autoreti di testa prima di Tommy e poi di Valerio. Bellissima quella del pelato metallurgo, l'avesse fatta nella porta giusta avrei proposto la convocazione azzurra anche per lui.
Poi il Barcellona ha allungato grazie a due azioni in contropiede e si è portato sul 3-1. Ma dico, cazzo, come si fa a prendere gol dopo due angoli a favore. Che tirino in porta, i metallurghi, invece di bailar la portuguesa sotto porta. E poi, su quei dannati angoli, cercassero quel pennellone di Beppe che si ritrovano in squadra... macché!
Comunque, Tiziana, il Barcellona con quel suo giochicchiare spocchioso che invogliava pure me a spezzare qualche tibia si è portato addirittura sul 4-1. Ma nel frattempo è successo di tutto.
Dalle tribune, moccoli (bestemmie NdR) che sembra il giorno del castigo. Oh Tiziana, non scassare la minchia! Non posso dire moccoli in tv?
Va bene, insomma. I neri hanno sbagliato tre gol a porta vuota, quelli che segnava pure lo struzzo Pistorius. Prima Tuttociola - che deve averla usata parecchio la ciola ieri se dopo un quarto d'ora ha chiesto il cambio - ha preso un palo clamoroso. Bruno ce lo fai rivedere dopo?
Va be', il palo è sfiga. Poi Di Blasi a botta sicura ha fatto la barba al palo. E giù moccoli di Gemello che in panchina non ci credeva nemmeno. Infine Milella, dopo pregevole azione corale, superato anche il portiere, ha messo sul un bel pallone il suo ancor più bel piattone e... questa concedimela Tizià... ha cecato la madonnina della chiesa... ah ah ah!
A questo punto però il capitano metallurgo ha avuto uno slancio d'orgoglio e ha segnato una tripletta. E' per questo che dico che il West Ham di Zola vorrebbe un centrocampista come lui, per la grinta e il carattere.
Come dici Bruno? Sì, certo, il primo gol l'ha segnato nella sua porta. Ma sono incidenti di percorso, son ragazzi. Ora mi vuoi dire che te non ce l'avresti messo il piede su quella palla così invitante, con Antonio -l'ottimissimo Antonio, altro che Barman! - battuto? Siamo ragionevoli, per favore.
Poi però due bei gol li ha segnati nella porta giusta, e che gol. Uno da fuori aerea, uno non lo so perché monti dei servizi del menga, caro Bruno, e mi sono addormentato. Comunque mi sa che erano belli, perché dalla panchina si sentivano moccoli giubilanti.
Poi la partita è praticamente finita. La roulette dei cambi, ricchi premi e cotillon. Un paio di pedate - poche! - al fratello Materia. Un Metallurg che giocava allo specchio pensando a quanto era stoto bravo nel derby contro il Verza e un Barcellona forte di alcune pregevoli individualità - gli volete spezzare le tibie porco il clero!! - andava ancora a segno per due volte in contropiede e chiudeva la partita sul 7-3.
Fosse finita 7-6 o 6-6 sarei stato un uomo felice, un trichecone soddisfatto e pacioccoso. Invece meitocca tornarmene nel buco del culo del mondo a mangiare patatine marce con l'amaro in bocca. Sì, i moccoli sono stati più tristi che felici. E a me piace sentir moccolare come si deve, non per disperazione. Anche perché quello stronzo se le merita tutte, lui e le sue patatine avariate di merda che m'ha mandato a mangiare per l'eternità.
Un'ultima parola, Tiziana, al mio amico Sandrino Mazzola: caro Sandrino, di patatine avariate ce ne sono quante ne vuoi, e io ti sto aspettando a chiappe aperte, fosse solo per evitare i suicidi di massa durante le tue telecronache.
Tiziana, sei un troia!
Arrivederci, sempre forza Metallurg!

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lunedì 13 ottobre 2008

Metallurg - Barcellona

L'organizzazione della prossima partita di campionato si fa dura.

Valerio è stato contattato sia per telefono sia per sms, ma il suo telefono è staccato. Pare che sia all'estero, Parigi, e non torni prima di giovedì.

Adesso gli scenari sono due.


O si aspetta il suo ritorno e si gioca venerdì oppure i nostri compagni di squadra barcellonesi potrebbero provare a contattare qualche altro componente della squadra (un fratello Materia?) e cercare di organizzare la partita senza capitan Valerio.

Fatemi sapere. Io non ci sarò venerdì perché torno a Firenze quindi, a scanso di equivoci, vi lascio in email il numero di Valerio. Se non si riesce a organizzarla prima attraverso canali barcellonesi, provate a organizzarla per venerdì. Ma provateci però, perché se loro non si fanno vivi si vince a tavolino (se noi ci proviamo a organizzarla, sennò no...) ma sarebbe comunque meglio giocarla e vincerla sul campo.

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giovedì 9 ottobre 2008

Metallurg - Real Verza 7-6

di Gianni Brera
Il Giorno, 8 ottobre 2008

Metallurg: Antonio, D’Abbicco, Gemello, Tommy, Beautiful Mind, Di Blasi, Milella, Tuttociola, Giovannucci.
Real Verza: Barman, Cicero, Nocciolo, Kalonji, Milluzzi, Geppo, Vespozzo, Loris.
Arbitro: Yamasaki ( Messico )
Marcatori: Vespozzo, Tuttociola, Tuttociola, Giovannucci, Giovannucci, Giovannucci, Tuttociola, Milluzzi, Loris, Vespozzo, Vespozzo, Kalonji, Giovannucci.

Non fossi sfinito per l' emozione, le troppe note prese e poi svolte in frenesia, le seriazioni statistiche e le molte cartelle dettate quasi in trance, giuro candidamente che attaccherei questo pezzo secondo ritmi e le iperboli di un autentico epinicio. Oppure mi affiderei subito al ditirambo, che è più mosso di schemi, più astruso, più matto, dunque più idoneo a esprimere sentimenti, gesti atletici, fatti e misfatti della partita di semifinale giocata all'Olimpico Katanga dalle squadre del Metallurg e del Real Verza.

Un giorno dovrò pur tentare. Il vero calcio rientra nell'epica: la sonorità dell'esametro classico si ritrova intatta nel novenario italiano, i cui accenti si prestano ad esaltare la corsa, i salti, i tiri, i voli della palla secondo geometria e labile o costante...Trattandosi di un tentativo nuovissimo, non dovrei neanche temere di passare per presuntuoso. "Se tutti dovessero fare quello che sanno", ha sentenziato Petrolini, "nulla o quasi verrebbe fatto su questa terra".

È vero. Prima di costruire il ponte di Brooklyn, l'architetto che lo progetta non è affatto sicuro di esserne capace. Io stesso, disponendomi a cantare una partita di calcio, non saprei di poterne cavare qualcosa di valido. Però la tentazione è grande: ed io rinuncio adesso perché sono stremato, non perché non senta granire dentro la voglia di poetare. Metallurg - Real Verza è giusto di quelle partite che si ha pudore di considerare criticamente. La tecnica e la tattica sono astrazioni crudeli.

Il gioco vi si svolge secondo meno vigili istinti. Il cuore pompa sangue ossigenato dai polmoni con sofferenze atroci. La fatica si accumula nei muscoli male irrorati. La squadra, a stento nata traverso la applicazione assidua di molti, si disperde letteralmente. Campeggia su diversi toni l'individuo grande o fasullo, coraggioso o perfido, leale o carogna, lucido o intronato. Se assisti con sufficiente freddezza, annoti secondo coscienza. Non ti lasci trasportare, non credi ai facili sentimenti, non credi al cuore (anche se romba nelle orecchie e salta in gola). Ho sempre in mente di aver cercato invano di capire come siano andate realmente le cose nella finale del campionato F.I.C.A. 2008. Nessun cronista italiano aveva visto: tutti avevano unicamente sentito.

Ora mi terrorizza l’idea che qualcuno debba scorrere un giorno questo articolo senza capire né poco né punto come si sia svolta la memorabile sfida Metallurg - Real Verza dell’Apertura 2009. Retorica ne ho fatta solo a rovescio, giustificando la mia umana impotenza a poetare. Ho dato un’idea di quanto avrebbe meritato lo spettacolo dal punto di vista sentimentale? Bene, non intendo abbandonarmi a iperboli di sorta.

Fuori dunque le cifre: e vediamo di interpretarle secondo onestà critica e competenza. Soffoco i miei sentimenti di tifoso con fredda determinazione. Parliamo allora di calcio, non di bubbole isteroidi. I bravi katanghesi sono impazziti a vedere metallurghi e verzici incornarsi con tanto furore. Adesso fanno i loro ditirambi. Pensano di apporre una lapide all'Olimpico Katanga. Sarei curioso di leggere: e magari di veder fallire in altri la voglia di poetare ore rotundo.

I nostri ospiti hanno gaiamente bruciato adrenalina ad ogni sconquasso, e Dio sa quanti ne siano stati perpetrati in campo. Ma mercoledì c'è Metallurg - Barcellona, e sarà, garantito, anche peggio. Basterà una lapide un po' più grande per ricordare tutto. Non anticipiamo, please. In finale sono due "equipos bicampeones": dunque è sicuro (a meno di eventi imponderabili ) che l’Apertura F.I.C.A. avrà finalmente un padrone definitivo. Questo conta!

La squadra nera, benché gloriosissima vincitrice, non va troppo lodata per ora. Guardiamola freddamente. Il Metallurg è primo, con le altre, dell’Apertura F.I.C.A.: questo può bastare alla nostra gioia di tifosi, anche se sul partitone di ieri, che ci ha portato a battere i verzici, è meglio ragionare, di modo che non si gonfino equivoci pericolosi. La prima doverosa constatazione è questa: i metallurghi si sono battuti con slancio virile, molto ammirevole e, in certo modo, sorprendente. È difficile non dirsi fieri di questi guaglioni, dopo quanto si è visto e sofferto.

Se l’altura non è un’opinione, vinceremo per la seconda volta l’Apertura: questo ho detto e ripeto. Ma bisognerà che non giochiamo come s'è fatto ieri, proprio no. La memorabile partita è stata avvincente sotto l'aspetto agonistico e spettacolare: si è conclusa bene per noi, e questo è il suo maggiore pregio, ai miei occhi disincantati. Sotto l’aspetto tecnico-tattico, è da ricordare con vero sgomento. Sia i metallurghi sia i verzici hanno fatto l'impossibile per perderla. Vi sono riusciti i verzici.

Evviva noi! Errori ne sono stati commessi millanta, che tutta notte canta. I verzici ne hanno forse commessi meno di noi, ma uno solo, madornale, è costato loro la sconfitta. Enumero gli errori metallurghi. Si parte con Gemello, buon difensore, si segna e si regge benino. Marcature discutibili (su Loris andava messo d'urgenza Tommy): ma all' avvio tutto fila. Milella tenta di servire Giovannucci, stolidamente soffocato in mischia, riceve un rimpallo di Cicero e cannoneggia a rete: sinistro imperdonabile: gol. È il 7'. I verzici arrancano grevi. Giocano con tre punte e mezzo, come con i Pepper: le ali, Nocciolo e kalonji. Acuiscono via via il forcing ma non cavano più di due tiri-gol di Vespozzo: li sventano Gemello e Antonio. Milluzzi conclude fuori una volta. Geppo non riesce a tirare affatto: rifinisce soltanto.

I metallurghi concludono spesso con Tuttociola, tuttavia mal situato. Di Blasi tiene Geppo e potrebbe segnare al 40' se l'arbitro gli concedesse la regola del vantaggio. Kalonji tocca di mano sulla testa di D’Abbicco, lanciato a rete, e lo fa ruzzolare: rigore (17' ). Gol. Milella spreca di testa una palla-gol (40') e un'altra ne sbuccia a metà (parata in angolo di Barman: 42').

Secondo tempo. Gemello e D’Abbicco sono stati avvertiti il mattino che uno di loro verrà sostituito da Beautiful Mind. Nell'intervallo si sostituisce D’Abbicco, il migliore in campo. Un collega verzico, Mister Poeta, sospira: "L' ultima nostra speranza è riposta in Loris". Maledetto. Come sostituire Giovannucci, pure molto bravo, e autore del gol? Dunque, fuori D’Abbicco. Entra Beautiful Mind e assiste smarrito al forcing verzico, sempre più acre. Milella è chiamato su Milluzzi ma, ben presto, Poeta manda in campo Loris, a destra.

Il forcing verzico è così fiducioso che Tuttociola al 5' e Giovannucci al 12' possono battere a rete autentiche palle-gol. 6-1!!!

Sotto Antonio, continue gragnuole. Vespozzo giganteggia, sgomitando Gemello e venendone sgomitato. Mischie furenti nella nostra area. Una rimbombante traversa di Giovannucci (19' ). Una respinta di Antonio sulla linea. Un gol sbagliato da Milella. Due o tre parate gol di Antonio.

I verzici ci assediano. Giovannucci guarda. Di Blasi affoga. Dall'area, continui richiami. Nessuno torna, dalle posizioni di punta (eppure Milella è meglio in difesa che all' attacco, di questi tempi: sissignori). Il predominio verzico è avvilente. Il pubblico ruggisce all'ingiustizia del punteggio. I verzici attaccano con Loris, Nocciolo, Milluzzi, Geppo e Vespozzo di punta, e dietro loro premono Kalonji e Cicero. Un vero disastro. Una sproporzione di forze impressionante. Mister Abdul prende atto. Io arrivo ad augurarmi che segnino alla svelta i verzici perché mi vergogno (e ne soffro).

Sono difensivista convinto ma questo non è calcio: è una miseria pedatoria. E anche stupidità. Non abbiamo vigore sufficiente al facile contropiede. I verzici schiumano rabbia. Infine segnano Vespozzo, Milluzzi, Loris.

4-3

E meno male che è lui, der italiener. Non l'abbiamo corrotto: Carletto è onesto Segna. È la sesta punta. Il Verza gioca senza libero, ormai. Cicero su Giovannucci e Kalonji su Tuttociola. Gli altri, tutti avanti (per nostra fortuna).

Tempi supplementari. Si fa male Geppo, rientra Loris. A parte una lecca a Vespozzo, che se la merita, gioca di punta per i tedeschi, e segna al 5' . Cross di Loris (che inciucchisce Gemello), testa a rifinire di Geppo: palla morta in area, Tommu non stanga via, accompagna di petto verso porta: Vespozzo si frappone: Beautiful Mind e Antonio fanno la magra: 5-5. Sciagura. Pubblico osannante. Meritiamo, meritiamo, come no?

Ma qui incominciano gli errori vezici. Pur imitando Cannone, Milluzzi ci ha preso per dei Pepper. E insiste a WM. Cicero commette fallo su Giovannucci. Milella tenta il pallonetto perché incorni qualcuno: chi c'è in area tedesca? Il furentissimo Kalonji. Il quale di petto mette graziosamente palla sul sinistro di Giovannucci, l'immenso: 5-4. Dice che il pubblico si diverte, a questi scempi. Il critico prende atto: ma rabbrividisce pure.

I verzici sono proprio tonti: ecco perché li abbiamo quasi sempre battuti. Nel calcio vale anche l'astuzia tattica non solo la truculenza, l'impegno, il fondo atletico e la bravura tecnica. I verzici seguitano a pencolare avanti in massa. Così segna anche Tuttociola. Tommu si ritrova all'ala sinistra (dove non è il mio grande grandissimo sbirolentissimo Milella?): crossa basso: trova Tuttociola. Tuttociola tocca a lato di esterno sinistro, secco, breve: scarta di netto Kalonji ed esplode la rituale mancinata di collo. Gol strepitoso. 6-5

É il 14' del primo tempo supplementare. I verzici sono anche eroici (e quante botte pigliano e danno). Sono stanchi morti, ma quando Gemello suona il tamburo (con il gomito in faccia a Milluzzi) tutti ritrovano la forza per tornar sotto e pareggiare. É angolo a destra. Batte Nocciolo. Vespozzo stacca da sinistra e rispedisce a destra: Loris dà una incornatina che Antonio segue tranquillo: sul palo è Giovannucci (ma sì, ma sì): il quale sembra si scansi. Antonio lo strozzerebbe. Giovannucci china il capino zazzeruto e la fortuna sua e nostra gli offre subito il destro di salvare sé e la squadra. É il 6' : lanciato sulla sinistra: Tuttociola ingaggia l' ennesimo duello con il cottissimo Nocciolo: riesce a crossare basso indietro: i pochi tedeschi in zona sono su Milella. Giovannucci in comodo allungo si trova la palla sul piatto destro e freddamente infila Barman, già squilibrato prima del tiro.

7-6!!

Adesso è proprio finita. I verzici sono battuti. Milluzzi con braccio al collo fa tenerezza ai sentimenti (a mi, nanca un po' ). Ben tredici gol sono stati segnati. Sette soli su azione degna di questo nome: Giovannucci, Tuttociola, Giovannucci. Tutti gli altri, rimediati. Due autogol metallurghi (pensa te!). Un autogol verzico (Kalonji). Una saetta di Vespozzo ispirata da un rimpallo fortunato.

Come dico, la gente si è tanto commossa e divertita. Noi abbiamo rischiato l’infarto, non per ischerzo, non per posa. Il calcio giocato è stato quasi tutto confuso e scadente, se dobbiamo giudicarlo sotto l'aspetto tecnico-tattico. Sotto l'aspetto agonistico, quindi anche sentimentale, una vera squisitezza, tanto è vero che i a Portonaccio non la finiscono di laudare (in quanto di calcio poco ne san masticare, pori nan).

I verzici meritano l'onore delle armi. Hanno sbagliato meno di noi ma il loro prolungato errore tattico è stato fondamentale. Noi ne abbiamo commesse più di Ravetta, famoso scavezzacollo lombardo. Ci è andata bene. Siamo stati anche bravi a tentare sempre, dopo il grazioso regalo fatto a Giovannucci (3-1). L’idea di impiegare i dioscuri Tuttociola e Giovannucci è stata un po' meno allegra che nell'amichevole con il Pepper. Effettivamente Kalonji va tolto dalla difesa. Io non ce l' ho affatto con il biondo e gentile Kalonji, maledetti: io non posso vedere il calcio a rovescio: sono pagato per fare questo mestiere. Vi siete accorti o no del disastro che Kalonji ha propiziato nel secondo tempo?

Tutto all'aria, tutto sconnesso. Se non vedete e amate, almeno rispettate chi vede, e proprio perché vede si raccomanda che Giovannucci sia punta o mezza punta, non centrocampista, mai! Da punta è andato benissimo, sia nell’amichevole con il Pepper, sia con gli stessi verzici, sebbene di palle ne abbia lavorate assai poche. I sentimentali, immagino, avranno cantato sonori peana per tutti. Preferisco attenermi alla realtà non senza ringraziare i verzici per la loro cieca dabbenaggine tattica e l'arbitro Yamasaki per la sua vigile comprensione...

Ora siamo alla fine del girone d’andata, e si può vincere. Ma bisogna condurre veramente la squadra, non guardarla atterriti dalla panchina. Abdul e Mortensson, guidati da Franco Scoglio (ma sì) hanno molta fortuna: Napoleone gradiva moltissimo i generali fortunati. Sono graditi anche da noi, benché siamo tifosi e non imperatori. Però la fortuna - alla lunga - merita. Mercoledì è stata meritata, onestamente: e fortuna è stata anche quella di non vincere 6-1 in 30' rubando la partita da pitocchi, dopo la rabbiosa e squassante offensiva verzica.

Il 7-6, a pensarci, legittima tutto: anche le nostre fondate ambizioni a vincere definitivamente la F.I.C.A. Ma se commettiamo gli sfondoni di mercoledì con il fiero e disinvolto Barcellona, poco poco ne prendiamo de goleada. Attenti, allora. Da domani studiamo la partita, ci ragioniamo su e vediamo com’è possibile farla nostra, se davvero sarà possibile.

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lunedì 29 settembre 2008

Parte il campionato F.I.C.A.!



Non c'è ancora l'ufficialità, perché giochiamo in trasferta e il diritto di scelta ce l'hanno i nostri avversari. Ma, a quanto si vocifera, si dovrebbe giocare giovedì 2 ottobre.

Il tempo delle chiacchiere è finito, la preparazione è ultimata. Da oggi si gioca per i tre punti e il Metallurg dovrà da subito vestire i suoi panni più abituali: quelli di chi vende cara la pelle.

Quindi, vediamo di partorire una formazione dignitosa e di sputare l'anima in campo.

Sotto con le presenza! Chi c'è?

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LETTORI

OCCHIO DI TIGRE, CUORE SANGUINANTE

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METALLURG IN THE WORLD

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